Grotta di San Vito

Partendo da Via Cescole e salendo lungo un breve tratto di Contrada San Cristoforo, si incontra improvvisamente una grotta, impossibile non notarla perchè si estende su un’ampia area immerso nella natura incontaminata dei Monti Aurunci, questo sito naturale, che si sviluppa tra le rocce calcaree della zona, è legato alla figura di San Vito, considerato il patrono dei malati e dei sofferenti.

L’ingresso della grotta è particolarmente ampio e dalla sua conformazione si nota che in passato è stata utilizzata come cava, con evidenti interventi umani che ne hanno ampliato l’apertura. Un muro alto circa due metri segna l’ingresso e, scivolando oltre, si accede al salone principale.

Secondo la memoria locale, la grotta fu utilizzata come rifugio durante la seconda guerra mondiale, testimoniando il legame profondo del territorio di Itri con le sue radici storiche.