I Fuochi di San Giuseppe

La tradizione dei Fuochi di San Giuseppe rappresenta una delle feste più antiche e radicate nella cultura di Itri, unendo elementi pagani e cristiani in un rito millenario legato al fuoco.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e, fino a pochi decenni fa, coinvolgeva in modo particolare i giovani, che si sfidavano tra rioni per costruire i falò più alti e maestosi.

Questa celebrazione affonda le sue radici nei mesi freddi, quando i falegnami ammassavano i residui delle loro lavorazioni, trasformandoli in legna da ardere.

Ogni rione accumulava con cura la propria legna, custodendola in luoghi nascosti fino al giorno tanto atteso. Il 19 marzo, festa di San Giuseppe, diventava così l’occasione per sfidare gli altri rioni e per celebrare il Santo, patrono dei falegnami e simbolo di protezione per tutta la comunità.

Negli ultimi decenni, a causa del divieto di disboscamento indiscriminato, la tradizione aveva subito un rallentamento. Tuttavia, grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Guardia Forestale, è stato possibile mantenere viva questa usanza.

Oggi, l’amministrazione fornisce la legna necessaria, evitando l’abbattimento selvaggio degli alberi e assicurando la continuità di questa affascinante celebrazione.

Oltre al fuoco, i Fuochi di San Giuseppe rappresentano un’occasione per ritrovarsi e condividere momenti di festa. L’intera comunità si unisce attorno ai falò, gustando i prodotti tipici locali come le zeppole fritte, salsicce, formaggio marzolino, olive, fagioli, pasta al sugo di salsiccia, bruschette e cinghiale.

La musica popolare e l’ospitalità della comunità creano un’atmosfera unica, che rievoca l’antico spirito di convivialità e gratitudine verso il Santo protettore.

I Fuochi di San Giuseppe rappresentano dunque non solo un momento di celebrazione e tradizione, ma anche di ritrovo e condivisione, tramandando un legame profondo con le radici storiche e culturali di Itri.

  1. Rione SAN GENNARO – Largo Luigina Sinapi
    Musica: Briganti dell’Appia
    Degustazioni: spezzatino di manzo, pane, marzolino, olive.
  2. Rione SAN GENNARO – Largo dei Campi
    Musica: La Controra
    Degustazioni: penne al sugo di salsiccia, olive, salsiccia al sugo e pane alle olive.
  3. Rione PIAZZALE G. RODARI
    Musica: Nova Folk Band
    Degustazioni: polenta al sugo di cinghiale, cinghiale alla cacciatora, salsiccia alla brace, hamburger di cinghiale, spezzatino di capra, melanzane sott’olio, olive.
  4. Rione PIAZZA INCORONAZIONE (di Lello)
    Musica: I Dissonanti
    Degustazioni: salsiccia arrosto con bruschette all’olio, frittelle alle olive e al cavolfiore.
  5. Rione STRACCIO
    Musica: Palomma 2.0
    Degustazioni: zeppolata.
  6. Rione MADONNA DELLE GRAZIE
    Musica: Organetti del M° Marco Iannucci
    Degustazioni: panino con salsiccia alla brace.
  7. Rione PORTA MAMURRA – Torre Coccodrillo
    Musica: Bifolk
    Degustazioni: maialino arrosto e patate, arrosticini di pecora, pane.
  8. Rione SANT’ANGELO – Tarita
    Musica: Ivan Virgulto Quartetto Partenopeo
    Degustazioni: panino con salsiccia alla brace, fagioli con le cotiche, bignè di San Giuseppe.
  9. Rione SAN MARTINO – Largo Staurenghi
    Musica: Musici Viatores
    Degustazioni: bruschette e freselline ai pomodorini e al paté di melanzane, marzolino, frittata di cipolle.
  10. Rione SANTO SPIRITO – Largo G.B. Manzi
    Musica: Malerva
    Degustazioni: salsiccia secca, marzolino, bruschetta all’olio, arrosticini di pecora.
  11. Stand
    Esposizione e vendita di prodotti artigianali.
  12. C.so Appio Claudio, lato Roma, n. 23
    Vogliamo cantare come le nonne del tempo che fu“, suoni e suggestioni della musica popolare locale e non, con voci e strumenti tradizionali. Allestimenti di foto e video di Andrea Petrillo. A cura dell’Ass. Pomm – Coro femminile DIOTIMA – Il respiro delle donne.
  13. Gruppo itinerante
    Musicanti degli Aurunci.

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